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Ma l’incertezza è più bella

(2 recensioni dei clienti)

Ludovica, ventiseienne romana, approda a Bruxelles alla Commissione Europea tra entusiasmo e incertezze. Uno stage che la coinvolge sempre di più, amicizie variopinte e traslochi frenetici rendono la sua vita dinamica e stimolante. Ma il pensiero torna costantemente a Roma, dove l’aspettano un fidanzato sfuggente e un dottorato vinto quasi per caso, che sembra la chiave per dare solidità alla loro relazione. Il rientro alla base, tuttavia, non è l’atterraggio morbido che sperava: una professoressa tirannica, una vecchia fiamma che riemerge, il senso di inadeguatezza nel ritrovarsi sotto il tetto dei genitori fanno a gara nell’ alimentare dubbi e rimpianti per aver lasciato anzitempo la capitale della UE. Da Bruxelles a Roma, fino alla magnetica New York, Ludovica diventa il ritratto di una generazione sospesa tra ambizioni globali e legami profondi. Nei corridoi della Commissione Europea, tra i rituali del Ministero degli Esteri e i negoziati dell’ONU, il romanzo esplora con passione e disincanto il fascino dell’incertezza e il coraggio di affrontare risposte che si trasformano in nuove domande. Una storia che, con raffinata ironia, celebra la bellezza di una vita in divenire, fatta di scelte, errori e, soprattutto, di crescita personale.

Giacovelli Editore (febbraio 2025) 979-12-81763-54-8 A5, con alette 294 Italiano , , , , , ,
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Incontra l’autore

"Lavinia Monti, romana, coltiva da sempre un legame profondo con l’Europa. Un Erasmus in Francia, un Master al Collège d’Europe, uno stage all’ONU, un tirocinio alla Commissione EuropeaContinua a leggere "

2 recensioni per Ma l’incertezza è più bella

  1. Emiliano

    Ricco di dialoghi divertenti, di accurate descrizioni di situazioni di preoccupazioni sul futuro in cui è facile immedesimarsi, “Ma l’incertezza più bella ” si legge tutto di un fiato. E’ un inno alla vita, con le sue imperfezioni. Si ride molto, a volte ci si commuove, si scoprono le dinamiche di ambienti professionali diversi (Commissione europea, accademia, ONU, Farnesina) e arrivati all’ultima pagina si esce con uno sguardo diverso sul mondo.

  2. Giovanna (proprietario verificato)

    Con piglio e puntiglio spassosi e arguti. affidandosi alla fluidità narrativa, “Ma l’incertezza è più bella” esplora scenari contemporanei, archetipi patriarcali, fenomenologia di amori contemporanei, precarietà lavorative abitative e affettive, burocrazia accademica e diplomatica. Un continuo, divertente ed emozionate dialogo tra fragilità e crescita. Da non perdere!

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